Ciuri ciuri show

Nella Villa di Trabia tutti quanti in allegria. E’ il ciuri ciuri show. Tutti dietro il caso Travaglio.
21 AGO 08
Ultimo aggiornamento: 16:31 | 6 AGO 20
Immagine di Ciuri ciuri show
Dal Foglio del 17 maggio 2008
Nella Villa di Trabia tutti quanti in allegria. E’ il ciuri ciuri show. Tutti dietro il caso Travaglio. Tutta la grande stampa va a caccia di scoop impuri per colpire il re dei duri e puri. Dopo Giuseppe D’Avanzo anche il Corriere della Sera, da par suo, manda gli inviati in Sicilia e grazie alle pagine di via Solferino si scopre che i bungalow dove convivevano Marco Travaglio e Pippo Ciuro, il maresciallo della Direzione investigativa antimafia che lavorava di giorno per il pm Ingroia e di notte per il boss Aiello, ospitavano un’altra ben curiosa coppia di villeggianti: Michele Santoro e Clemente Mastella. E’ quest’ultimo che presta un mazzo di carte a Travaglio. “A che gioco giochiamo?”, recita l’enigmatico titolo d’apertura del Corriere.Nella villa di Trabia, tutti quanti in allegria. Ciuri ciuri show. Tutti dietro il caso Travaglio. Anche la Stampa, con Ciccio La Licata in persona, si mobilita nella ricerca dello scoop impuro sul re del puro. Ed è il grande quotidiano di Torino che svela finalmente il mistero: “A che gioco, giocano?”. Presto detto: a Silviopigliatutto. Ma l’indagine di Ciccio La Licata non si ferma a questo quesito. Nell’altro bungalow, infatti, e a bordo della stessa piscina, ci sono due ospiti colti in intimità ma senza malizia. Nella villa di Trabia c’è anche l’onorevole Beppe Lumia. E Mirello Crisafulli, con lui, che gli sta spalmando la schiena con la pomatina per tenere lontane le zanzare. Almeno mezzo tubetto perché l’altra metà, a chi va? A Travaglio, subito presentato a Mirello da Lumia, sempre nella villa di Trabia dove tutti stanno in allegria. Tanto è vero che Travaglio, colto da un’irresistibile voglia di un tuffo notturno, non disdegna di farsi prestare un paio di bermuda da Crisafulli. “A che gioco, giochiamo?”.Nella villa di Trabia, tutti quanti in allegria. Ciuri ciuri show. Tutti addosso a Travaglio, tutti alla ricerca di scoop impuri contro il re dei puri. C’è la Repubblica che rilancia con Carlo Bonini il quale, dopo la causa di separazione con D’Avanzo, scopre l’inenarrabile. Asserragliati in un bungalow confinante con quello di Travaglio, nella villa di Trabia, dove tutti stanno in allegria, ci passano le vacanze pure il senatore Antonio Di Pietro e il suo ex amico Sergio De Gregorio, evidentemente non proprio ex i due. Al ritorno di fiamma della bella coppia assiste anche il sospettato Travaglio che subito ne approfitta per mettere sul fuoco la caffettiera Moka, caffettiera prontamente prestata dal De Gregorio a Travaglio. Si affaccia Mirello, li guarda e commenta: minchia che bello. “A che gioco, giochiamo?”.Nella villa di Trabia, tutti quanti in allegria. Ciuri ciuri show. Tutti dietro il caso Travaglio. Tutta la grande stampa va a caccia di scoop impuri per colpire il re dei duri. Ma è il Telegiornale numero Uno che s’aggiudica il miglior colpaccio. Il grande Gianni & Riotto detto Johnny, maestro di America e di Sicilia, sviluppando una soffiata giuntagli da Raffadali con un pizzino nascosto in un cannolo, invia le telecamere a raggi infrarossi nella spersa Trabia dove tutto volge in allegria. Ecco quello che, nientepopodimeno, le telecamere registrano tra gli ospiti di Trabia colti in allegria: ci sono il presidente Schifano e il ministro Alfano, con il loro autista Graziano. “A che gioco, giochiamo?”, domanda Riotto. Giocano alla schiaffo del soldato con Travaglio medesimo. Uno schiaffo di qua e uno schiaffo di là. Dopo, non paghi, si deliziano con fichidindia e cassata di ricotta lavorata con zucchero a velo. Tutti giocherelloni questi puri. Per non dire dei ciuri. Si affaccia alla porta Mirello Crisafulli. “Minchia che bello”, commenta l’ex mascariato Mirello. Un grande spettacolo. E’ il ciuri ciuri show.